
I personaggi dei cartoni animati il cui nome inizia con O coprono un ampio spettro, dai classici franco-belgi alle produzioni Disney e alle serie animate giapponesi. Questa classifica presenta dieci figure significative, selezionate in base al loro impatto culturale, al loro ruolo narrativo e al loro riconoscimento presso il pubblico francofono.
1. Obelix (Asterix e Obelix)

Obelix è il fornitore di menhir più famoso del fumetto e del cartone animato francese. Caduto nella pentola della pozione magica da piccolo, possiede una forza sovrumana permanente, il che lo distingue da tutti gli altri Galli del villaggio.
Il suo appetito gargantuesco per i cinghiali e la sua suscettibilità ogni volta che viene chiamato grasso costituiscono due meccanismi comici ricorrenti. Creato da René Goscinny e Albert Uderzo, Obelix appare in decine di film d’animazione e lungometraggi sin dagli anni ’60.
Oltre all’umorismo, Obelix incarna una lealtà incrollabile verso il suo amico Asterix. Questo duo complementare (astuzia contro forza bruta) rimane uno dei tandem più riconoscibili dell’animazione europea, e questa lista di personaggi in o da scoprire lo conferma ampiamente.
2. Olaf (Frozen)

Olaf è un pupazzo di neve animato dalla magia di Elsa nel film Disney del 2013. La sua particolarità risiede in un semplice paradosso narrativo: sogna di scoprire l’estate, ignorando che il calore lo farebbe sciogliere.
Questo contrasto tra innocenza e pericolo conferisce al personaggio un ruolo di rilievo comico, ma anche di catalizzatore emotivo. Olaf pronuncia alcune delle battute più citate del film, e la sua popolarità ha generato una quantità considerevole di prodotti derivati.
3. Oggy (Oggy e i Cafards)

Oggy è un grosso gatto blu, protagonista della serie francese trasmessa dalla fine degli anni ’90. Il programma si basa quasi interamente su slapstick muto, alla maniera di Tom e Jerry. Oggy cerca di vivere tranquillamente a casa, ma tre scarafaggi (Joey, Dee Dee e Marky) sabotano ogni suo giorno.
Il personaggio funziona grazie a un comico fisico senza dialoghi, il che gli ha permesso di esportarsi in molti paesi senza doppiaggio complesso. Oggy rimane uno dei rari eroi dell’animazione francese ad aver raggiunto una diffusione internazionale duratura.
4. Ondine (Pokémon)

Ondine (Misty nella versione inglese) è la prima compagna di viaggio di Ash nella serie animata Pokémon. Specializzata in Pokémon di tipo acqua, dirige la palestra di Azuria insieme alle sue sorelle.
Il suo carattere deciso contrasta con la naïveté di Ash, creando una dinamica di gruppo che ha definito le prime stagioni dell’anime. Ondine è tra i personaggi femminili più popolari del franchise Pokémon, e il suo ritorno occasionale in episodi recenti testimonia questa popolarità.
5. Noddy (Noddy nel Paese dei Giocattoli)

Noddy è un piccolo burattino di legno creato originariamente dall’autrice britannica Enid Blyton. Adattato in serie animate più volte, guida la sua auto gialla nel Paese dei Giocattoli e vive avventure semplici, pensate per i bambini molto piccoli.
Noddy è stato un personaggio di introduzione alla narrazione per diverse generazioni di francofoni. Il suo universo colorato e le sue trame senza reale pericolo lo rendono un pilastro dell’animazione prescolare.
6. Optimus Prime (Transformers)

Optimus Prime è il capo degli Autobots nella franchise Transformers, apparsa in cartoni animati a metà degli anni ’80. Robot capace di trasformarsi in camion, incarna una leadership morale rigida, pronto a sacrificarsi per proteggere gli esseri umani e i suoi alleati.
Il personaggio ha attraversato i decenni attraverso diverse serie animate, ognuna reinterpretando il suo design e la sua personalità. La sua voce profonda e i suoi discorsi sulla libertà sono diventati dei marker identitari della franchise.
7. Oswald il coniglio fortunato (Disney)

Oswald the Lucky Rabbit precede Topolino nella storia dello studio Disney. Creato nel 1927 da Walt Disney e Ub Iwerks, questo coniglio in bianco e nero è stato il primo personaggio ricorrente dello studio prima che Disney perdesse i diritti contrattuali.
Recuperato dalla Walt Disney Company nel 2006, Oswald è oggetto di campagne di nostalgia e prodotti da collezione. La sua posizione in questa classifica è dovuta meno alla sua notorietà pubblica che alla sua importanza storica per l’animazione occidentale.
8. Oliver (Oliver & Company)

Oliver è un gattino orfano, eroe del film Disney del 1988 liberamente ispirato a Oliver Twist di Charles Dickens. Perso per le strade di New York, si unisce a una banda di cani guidata dal furbo Roublard e finisce per trovare una casa.
Il film mescola animazione tradizionale e atmosfera urbana contemporanea, con una colonna sonora pop che lo distingue dalle produzioni Disney dello stesso periodo. Oliver rimane un personaggio affettuoso, anche se il film è spesso oscurato dai successi che lo hanno seguito.
9. O’Malley (Gli Aristogatti)

Thomas O’Malley è il gatto di strada dal grande cuore ne Gli Aristogatti, uscito nel 1970. Libero e intraprendente, aiuta Duchessa e i suoi gattini a ritrovare la loro casa parigina dopo essere stati abbandonati in piena campagna.
O’Malley porta al film un’energia musicale e un fascino bohémien che contrastano con l’eleganza aristocratica di Duchessa. Il loro duo illustra uno schema narrativo classico (il delinquente dal cuore tenero), ma l’ambientazione parigina e il jazz conferiscono al personaggio un sapore unico nel catalogo Disney.
10. Oscar (Sesame Street / 5, Via Sesame)

Oscar the Grouch, conosciuto in Francia come Oscar, vive in un bidone della spazzatura verde e rivendica il suo cattivo umore come uno stile di vita. Presente fin dal primo episodio di Sesame Street nel 1969, è uno dei personaggi più longevi della serie.
Il suo ruolo educativo consiste nel mostrare ai bambini che la frustrazione e la rabbia sono emozioni normali. Oscar insegna ai giovani spettatori ad accettare le differenze di temperamento, un messaggio che rimane pertinente nei programmi educativi attuali.
Questi dieci personaggi coprono diversi decenni e stili di animazione, dallo slapstick muto di Oggy al racconto educativo di Oscar. Il loro unico punto in comune, oltre all’iniziale, è di aver lasciato un’impronta duratura nella memoria degli spettatori francofoni, ciascuno in un registro distintivo.